Villa Guidini

Villa Guidini

Per usare le sale di Villa Guidini: attualmente l'area della Villa è sede di un importante centro socio-culturale che comprende la Biblioteca Comunale, l'Auditorium, il parco e ovviamente la villa stessa, le cui due sale al piano terra possono essere utilizzate dai cittadini, previa richiesta e autorizzazione, per incontri, celebrazione di matrimoni con rito civile, convegni, esposizioni. E' necessario rivolgersi all'Ufficio Biblioteca per concordare la disponibilità e i dettagli dell'utilizzo.

**Matrimoni: dev'essere concordata la disponibilità del salone di Villa Guidini con l'Ufficio Biblioteca. Dovrà essere presentata domanda come da modello e dovrà essere versata la tariffa prevista. Per le pubblicazioni ci si deve rivolgere all'Ufficio Anagrafe.

Si consiglia di leggere con attenzione il regolamento per l'uso di sale e spazi

 

CENNI STORICI

Villa Guidini è sicuramente una delle più suggestive e conosciute del territorio. Situata fuori dal centro abitato, la proprietà si trova in una zona scarsamente edificata al confine tra i comuni di Zero Branco e di Mogliano Veneto.

L’edificio si trova felicemente inserito nel contesto naturalistico del colmello Conche e immerso in un bellissimo parco (di estensione peraltro molto inferiore a quella originaria) ricco di una pregiata varietà di piante nobili fra cui annosissimi cerri. La facciata della villa rivolta al parco si presenta finemente compartita in riquadri e campiture; il secondo piano dell’edificio centrale, fornito di terrazza lievemente aggettante e terminato in alto dall’abituale frontone, è ornato ai lati da anse incurvate di gusto tardo-barocco. I lavori di costruzione della villa ebbero inizio nel 1699 su commissione della famiglia veneziana dei Dente, ricchi commercianti di granaglie. Del 1698-99 è la campana dell’annesso oratorio di S.Ignazio, consacrato il 26 agosto 1712 e impreziosito da eleganti stucchi e da un altare marmoreo con pala dipinta raffigurante la Madonna del Carmine con Gesù Bambino e i SantiAntonio da Padova e Ignazio di Loyola. Gli stucchi degli interni della villa, aventi per soggetto frutta, fiori e volatili, vennero eseguiti intorno allametà del ‘700 dall’asolano Giovanni Bitante, autore anche degli stucchi della chiesa parrocchiale. All’incirca alla metà del secolo scorso l’edificio fu acquistato da un ingegnere svizzero, GiovanBattista Guidini: questi, alla sua morte, lo lasciò in eredità all’Associazione Combattenti e Reduci di Venezia, che infine lo cedette al Comune di Zero Branco. In origine le barchesse occidentali della residenza ospitavano i granai e le cantine, quelle orientali (oggi non più esistenti) la lavanderia e gli appartamenti dei custodi. Nel 1915 venne edificato davanti all’oratorio un “fornasotto” per la produzione dimattoni che fu in seguito demolito; nel 1950 la barchessa occidentale fu ampliata per la creazione di un laboratorio di spezie.

Il complesso è attualmente in ottime condizioni di conservazione a seguito di un intervento di restauro, effettuato negli anni ottanta, che ha messo fine ad uno stato di pericoloso degrado e ha ridato valore alla villa rendendola sede di nuove attività. All'inizio del decennio settanta, infatti, l'Associazione nazionale Combattenti, propritaria dei beni, denunciava la necessità di una ristrutturazione almeno delle vecchie coperture, poi eseguita grazie alle facilitazioni finanziariecncesse coon il decreto del vincolo (1972). L'idea di trasformare l'immobile in una casa di riposo per reduci di guerra era comunque di difficile realizzazione per mancanza di mezzi economici; così nel 1979, la villa viene data in locazione trentennale all'amministrazione comunale di Zero branco che, successivamente, l'acquisisce in viia definitiva trasformandiola in centro socio-culturale a servizio della cittadinanza con biblioteca, sale per riunioni e annessi impianti sportivi.

Comune di Zero Branco